venerdì 15 marzo 2019

MIGHTY FM 10x14 - STEVE MASON "about the light"

MIGHTY FM si sposta a nord per parlare di uno dei molti grandi musicisti della terra di Scozia: Steve Mason. Fondatore della Beta Band alla fine degli anni '90, contemporaneamente e dopo quell'esperienza continua a fare musica come King Biscuit Time e Black Affairs fino ad abbandonare ogni pseudonimo firmando col suo nome quattro album. Una carriera ventennale durante la quale Steve Mason ha raccontato vulnerabilità, depressione ("Boys Outside"), espresso critiche di stampo no-global alla società ("Monkey Minds in the Devil's Time") e l'essenza e bellezza dell'essere umano e della sua connessione con l'universo natural ("Meet the Humans"). L'ultimo lavoro, "About the Light", uscito a gennaio e prodotto da Stephen Street, è ancora una collezione di canzoni personali e politiche, dove il racconto sempre autobiografico di dolori passati e serenità raggiunta - paternità, matrimonio - si affianca ancora critiche della realtà sociopolitica. La novità? Un musicista solitamente 'solitario' che a partire dallo studio di registrazione si attornia di una band, di cori femminili e fiati per dare più corpo ai suoi pezzi, tra psichedelia. Northern Soul e Brit...ehm, Scot rock al suo meglio. In generale e in particolare.
Con Django Django, The Beta Band, Primal Scream, Gorillaz, Super Furry Animals. Black Affair, Elbow, Hot Chip e King Biscuit Time.
Foto Rachel Lipsitz per Clash Magazine.

venerdì 1 marzo 2019

MIGHTY FM 10x13 - BEIRUT "gallipoli"

Dopo aver smaltito in qualche modo le uscite discografiche per noi più interessanti del 2018, MIGHTY FM si getta nel nuovo anno scegliendo un nome che suona 'prevedibile' ma in realtà 'nuovo' perché noi i BEIRUT di Zach Condon non li abbiamo mai ascoltati e mai visti dal vivo (!), normalmente sopportandone l'ascolto per pochi secondi. Ebbene sì: a parte qualche pezzo di quelli che in un modo o nell'altro entrano nella coscienza collettiva, grazie alle pubblicità o al passaggio nelle radio 'giuste', il nuovo e quinto album di Beirut - "Gallipoli", uscito il primo febbraio per la 4AD -, è una vera immersione battesimale nel mondo sonoro di un ancor giovane musicista del New Mexico che da adolescente rimase folgorato dall'Europa e dalla varietà della sua tradizione musicale. Il nuovo quinto album scritto tra Upstate New York, la nuova casa di Berlino e la provincia di Lecce, unisce vecchio e nuovo alternando pezzi cantati a tracce strumentali creando la colonna sonora di un viaggio esotico e sognante.
Con Owen Pallet, King Tubby, Neutral Milk Hotel, Chico Buarque, Sharon Van Etten, Calexico, The Beach Boys, Realpeople, Özdemir Erdoğan, A Hawk and a Hacksaw, Jacques Brel, Taraf de Haïdouks feat. Kocani Orkestar e Mina.
Foto Christophe Archambault

venerdì 22 febbraio 2019

MIGHTY FM 10x12 - THE LEMONHEADS "varshons"/"varshons 2"

Come scrive Simon Reynolds in "Retromania", che si tratti di stato emotivo o di suoni che tornano, la nostalgia è una delle principali cifre stilistiche della musica. MIGHTY FM non può quindi esimersi dal tuffarsi nei nostri early '20s per prepararsi al live dei LEMONHEADS, in arrivo al LOCOMOTIV CLUB Bologna domenica 24 febbraio. Band fondata a Boston nel 1986 ad opera di Evan Dando, Ben Deily e Jessy Peretz, The Lemonheads è un progetto semi-serio, sgangherato e goliardico che prospera nell'ambito delle 'college radio' fino alla 'svolta' del 1992 con l'indimenticabile "It's a Shame About Ray". Una storia ultratrentennale fatta di alti e bassi, di silenzi e ritorni, con un'unica certezza: la voce e la faccia da (ex) eterno ragazzino di Evan Dando, quella che ricordiamo tutti e che sembra non voler lasciare spazio al cinquantenne barbuto di oggi. L'occasione per ripercorrere tutta la storia dei Lemonheads ce la dà la recente pubblicazione di "Varshons 2", secondo album di cover che arriva 10 anni dopo "Varshons". Un pretesto per riascoltare i pezzi che hanno segnato il passaggio dall'indie-punk-altrock-powerpop all'esplosione del grunge. Con The Juliana Hatfield Three, Butthole Surfers, Courtney Barnett, Bob Mould, MC5, Buffalo Tom, Kirsty MacColl, Dinosaur Jr. & Evan Dando.
(Foto Robbie Fimmano)

venerdì 15 febbraio 2019

PUSSY RIOT megamix per RIOT DAYS live performance

Pussy Riot è un nome noto dall'inizio di questo decennio: collettivo moscovita artistico-politico femminista e situazionista che inscenava azioni dimostrative audaci e rischiose nella Russia di Putin, ferocemente contro la Russia di Putin. A seguito della cosiddetta 'preghiera punk' nella Cattedrale ortodossa del Cristo Salvatore, l'arresto di tre militanti e la loro odissea processuale e detentiva hanno messo in moto una serie di eventi di solidarietà in tutto il mondo nonché il coinvolgimento diretto di Amnesty International. Maria "Masha" Alyokhina, una delle tre vittime della politica repressiva di regime condannata per teppismo e istigazione all'odio religioso a due anni di detenzione e rilasciata per amnistia nel dicembre del 2013, nel 2017 ha pubblicato un libro di memorie dal titolo "Riot Days". Il libro è diventato una performance teatrale musicale portata in scena in tutto il mondo con diverse line-up. Quella che è arrivata all'Estragon di Bologna vedeva sul palco la polistrumentista Nastya Awott, il trombettista Oleg Larionov, l'attore bielorusso Kyril Masheka e Alyokhina. MIGHTY FM c'era e per l'occasione ha creato un megamix di tutte le tracce esistenti a nome "Pussy Riot".

venerdì 1 febbraio 2019

MIGHTY FM 10x11 - VIRGINIA WING "ecstatic arrow"

MIGHTY FM continua a scandagliare le uscite 'trascurate' del 2018 continuando a sorprendersi nello scoprire mondi musicali allo stesso tempo esotici e familiari, con un piede in un passato conosciuto e l'altro in ambienti spesso sfiorati ma mai veramente 'capiti'. Tutto ciò grazie al duo mancuniano VIRGINIA WING - Alice Merida Richards e Sam Pillay - che nel giugno scorso hanno pubblicato il terzo album, "Ecstatic Arrow". Gruppo schivo con poche tracce in rete e lontani dal tipo di promozione tipica dei nostri tempi, Virginia WIng col nuovo album esorta l'ascoltatore a "concedersi di seguire una freccia estatica", un'indicazione che conduca in un luogo ideale tra introspezione e convivialità, con ottimismo e visione limpida. L'esperienza del tour con gli amici Hookworms dove il pubblico in gran parte maschile non sembrava far sentire a proprio agio quello femminile e Alice stessa, ha spinto VW a creare un visual speciale per le ultime date: la proiezione della scritta END RAPE CULTURE in grandi caratteri bianchi su sfondo rosa shocking. E non tutti l'hanno presa bene... Registrato sulle Alpi svizzere in un ambiente rustico e comunitario, "Ecstatic Arrow" è un disco femminista per stessa definizione dei suoi autori: l'ineguaglianza permea il mondo, comportamenti distruttivi passano di generazione in generazione ma esiste uno spazio - interiore e nella relazione con l'altr* - che è quello della scelta. Anche se il contributo delle donne in ogni campo è stato costantemente minimizzato, ridimensionato se non cancellato del tutto... E la musica? L'intramontabile intersezione tra (dream-synth-avant) pop e arte concettuale, giusto giusto per Arte Fiera ;) Con Jane Weaver, Lower Dens, Hookworms, Grimm Grimm, Cavern of Anti-Matter, Oliver Coates, Las Kellies, Ladytron, Lizzy Mercier Descloux, Brian Eno, Vive la Void, Laetitia Sadier Source Ensemble, XAM Duo, Halo Maud e Broadcast :'(

venerdì 25 gennaio 2019

MIGHTY FM 10x10 - SHAME "songs of praise"


Dopo tante femmine più o meno artfolkexperimentalpop è ora di un po' di musica ggiovane e maschia! Con un anno intero di ritardo, a MIGHTY FM arrivano i South-Londoners SHAME, quintetto indiepostpunk di 20enni rumorosi e arrabbiati. L'album d'esordio "Songs of Praise", edito a gennaio 2018 dopo diversi singoli e live ep che l'hanno preceduto ed accompagnato, è stato osannato dalla critica (album dell'anno per Rough Trade) e descritto con aggettivi tipo 'furiosamente intelligente', 'vitale', 'divertente', 'audace', 'viscerale' e 'ambizioso'. Gli shame dimostrano di conoscere bene la storia musicale del proprio paese e di saperla aggiornare al presente creando un distillato della miglior British alternative music.
Con Preoccupations, Iceage, Protomartyr, Parquet Courts, Ought, The Horrors, Idles, King Krule, Rolling Blackouts Coastal Fever & The KVB...
Definetely? ...Maybe.

venerdì 11 gennaio 2019

MIGHTY FM 10x09 - MY BRIGHTEST DIAMOND "a million and one"

MIGHTY FM inaugura il 2019 con una delle ultime uscite dell'anno che fu ad opera di MY BRIGHTEST DIAMOND. Progetto musicale di Shara Nova (ex Worden), polistrumentista, compositrice, "vocal performer" istrionica, geniale e ingiustamente poco nota ai più. Prolifica e versatile, Shara Nova ha collaborato con autori ed artisti visivi (Laurie Anderson, David Lang, Matthew Barney) con un approccio 'massimalista' alla musica in general e alla propria in particolare: il suo Diamante più Splendente. Figlia di un suonatore di fisarmonica e di un'organista, infanzia piuttosto nomade, laurea in canto lirico, un primo gruppo (AwRY), l'incontro con Sufjan Stevens e i tour come cheerleader captain dei suoi Illinoisemakers. Nel 2006 il primo disco come MBD (per brevità), innumerevoli ep, collaborazioni, duetti, partecipazioni a compilation tributo ecc. ecc. fino al nuovo album - "A Million And One" - uscito lo scorso novembre per la Rhyme and Reason Records dopo 12 anni passati nella famiglia Asthmatic Kitty. Dopo un inizio piuttosto 'canonico' tra alt-rock e indie-pop, il suono di My Brightest Diamond ha attraversato il baroque/chamber pop più sofisticato arricchendolo di ritmo ed elettronica fino all'attuale tuffo nell'electro/synth pop più ballabile a partire dal singolo-manifesto "It's Me on the Dance Floor". Un album che trae ispirazione dagli ascolti da adolescente delle radio di Detroit e dalla particolare fase esistenziale che Shara sta attraversando, con uno sguardo sull'America contemporanea tra tristezza e trionfo, tra rabbia e nuovi propositi. Con Sufjan Stevens (da solo e con Bryce Dessner, Nico Muhly e James Mcalister), The Decemberists, AwRY, David Byrne & Fatboy Slim, DM Stith, Son Lux, David Lang e - in cover - Nina Simone, Leonard Cohen, Radiohead & The Beatles.